2 giugno 1946, anche gli aviglianesi scelsero la Repubblica

2 giugno 2017, anniversario della nascita della Repubblica Italiana.

Facciamo un po’ di storia: dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il popolo italiano fu chiamato a scegliere tra la forma che avrebbe dovuto avere il nuovo stato italiano. attraverso un referendum che si tenne in tutta la nazione il 2 giugno 1946.

Gli italiani erano chiamati a decidere: Repubblica o Monarchia? C’era stata una guerra (la seconda) che aveva distrutto l’Italia. Il popolo seppe però reagire, e uno dei primi passi fu questo referendum. Uomini e donne, infatti, si recarono alla urne e votarono: i risultati furono 12 circa milioni di preferenze per la Repubblica che furono necessarie per prevalere sulle circa 10 milioni per la Monarchia.

Nel nostro ‘piccolo’ ci possiamo chiedere come votarono i cittadini di Avigliano Umbro e frazioni? Innanzitutto bisogna dire che il territorio di Avigliano faceva parte del Comune di Montecastrilli. Possiamo sfogliare il libro del politologo Zefferino Cerquaglia dal titolo  ‘Il Comune di Montecastrilli 1919-1946’ uscito nel 2006 – edizioni Ediart per vedere i risultati del referendum nella frazione di Avigliano e dintorni. E’ bello leggere, quindi, alcune parti di questo interessante volume che parla, nella fattispecie, del 2 giugno 1946

Il 1946 è l’anno della ripresa della democrazia anche sotto l’aspetto formale e istituzionale. La parola passa al popolo. Esso  si esprime nelle consultazioni del 2 giugno per il referendum sulla istituzionale dello Stato…… Il problema più chiaro, ma non il più semplice, era quello istituzionale. La forma repubblicana presentava un cumulo di interrogativi, il ‘salto nel buio; la forma monarchica costituiva la continuità ma anche la conservazione. Il comportamento del re era stato poi contraddittorio, compromesso con il fascismo, corresponsabile della guerra. Sulla scelta degli elettori pesavano i disagi sofferti ed il desiderio di novità: influivano poi gli orientamenti delle forze politiche che più erano apparsi come portatori del nuovo anche sotto l’aspetto sociale e si erano distinte nell’impegno contro il nazifascismo. La prova elettorale con nuove regole e con posizioni di diversità politiche ed ideologiche manifestò la maturità delle formazioni politiche ed il senso di responsabilità e di rispetto della legalità da parte della popolazione. Fu necessaria anche una buona capacità organizzativa degli uffici comunali. Per la prima volta votavano le donne e ciò fece raddoppiare gli aventi diritto al voto….Le frazioni di Avigliano, Dunarobba e Sismano facevano parte della terza e quarta sezione elettorale. Nello specifico, nella terza sezione potevano votare uomini e donne che avevano i cognomi dalla lettera A alla lettera M mentre nella quarta i cognomi dalla N alla Z. Coloro che abitavano in quel periodo a Toscolano e Santa Restituta facevano parte della quinta sezione……Per quanto riguarda i risultati, netta fu l’affermazione della Repubblica.

Nella terza sezione, infatti, su un totale di 714 votanti, 396 scelsero la Repubblica, mentre 242 si dichiararono a favore della monarchia (il resto delle schede furono bianche o nulle). Nella quarta sezione, il margine fu più ampio. Infatti, su un corpo elettorale di 595 persone,  371 votarono Repubblica, e 172 la monarchia (il resto delle schede furono bianche o nulle). Per quanto riguarda, invece la quinta sezione su un totale di 777 uomini e donne che si recarono alle urne, 483 si espressero per la Repubblica, mentre 238 per la Monarchia (il resto delle schede furono bianche o nulle)”.

Detto questo e tornando alla realtà, anche il gonfalone del comune di Avigliano Umbro, sarà presente a Terni nelle manifestazioni che si terranno oggi, 2 giugno 2017, per ricordare quella data che per tutti gli italiani ha un valore storico.

 

 

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