Amelia, l’omaggio al grande attore Massimo Girotti

AMELIA – Sarà dedicata all’attore Massimo Girotti, nel centenario della sua nascita, la tre giorni organizzata da pro loco e Oltre il Visibile dal 18 al 20 maggio alla sala Boccarini, in piazza Augusto Vera. L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, è un omaggio alla figura professionale e umana di Girotti, un grande attore che ha lasciato un segno profondo nella storia del cinema italiano del novecento.

Tre gli appuntamenti previsti. Il primo sarà strutturato sulla proiezione di tre film che hanno come protagonista Girotti, il secondo sarà una tavola rotonda, sabato 19 maggio, alle 17, alla presenza, tra gli altri, della figlia Arabella Girotti e di Roberto Liberatori, autore del libro “Massimo Girotti. Cronaca di un attore”. Terzo ed ultimo appuntamento la mostra fotografica “Massimo Girotti tra pubblico e privato” allo spazio culturale Il Granaio, in via della Repubblica, visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

La vita dell’attore Massimo Girotti, che è rimasto attivo dal 1939 al 2003 anno della sua scomparsa, rappresenta l’esempio di una carriera costruita nel segno di una professionalità quasi maniacale, di una vita privata vissuta con estrema riservatezza nell’ambito familiare, di un costante rifiuto di ogni forma di divismo e di mondanità. Egli era arrivato nel mondo del cinema senza nessuna preparazione ed esperienza teatrale, per cui dopo aver conquistato un certo successo, ha avvertito il bisogno di dedicarsi con estrema serietà agli studi umanistici e teatrali per raggiungere quei risultati che l’hanno collocato ai vertici del cinema italiano. Da grande professionista, nel corso della sua carriera, egli ha alternato opere di altissimo livello con film commerciali appartenenti al genere storico, avventuroso e melodrammatico, sempre interpretati da grande professionista. Ne citiamo solo tre, quelli selezionati per questa rassegna/omaggio, pensata nel centenario esatto dalla sua nascita (Massimo Girotti nasce il 18 maggio 1918 a Mogliano nelle Marche). Nel 1941 il regista Alessandro Blasetti cerca il protagonista per La corona di ferro, film d’avventura ambientato in un medioevo di fantasia e la scelta cade su di lui, chiamato a interpretare un personaggio a metà strada tra Tarzan e Robin Hood, al fianco di attori affermati come Gino Cervi, Elisa Cegani e Luisa Ferida. Il film, che riscuote un insperato e straordinario successo, segna l’inizio della carriera artistica di Girotti che conquista una improvvisa popolarità.

I suoi capolavori Nel 1943 si verifica l’incontro che segnerà profondamente la sua vita professionale umana: Luchino Visconti (che sarà il suo futuro maestro) lo sceglie come protagonista per Ossessione, il film ha segnato una svolta rivoluzionaria e trasgressiva rispetto al clima oppressivo del regime fascista, aprendo la strada al Neorealismo e dando il via a una straordinaria stagione del cinema italiano.Infine, il film di Ferzan Ozpetek La finestra di fronte (2003), dove Girotti interpreta in modo magistrale la figura di un anziano che ha perduto la memoria, rappresenta la conclusione di una prestigiosa carriera e di una vita esemplare (non a caso gli è valso il David di Donatello 2003 – postumo – come miglior attore protagonista)

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