Dalla palestra di Castel dell’Aquila alle nazionali di Kickboxing: la grande impresa di Alberto Grasselli

CASTEL DELL’AQUILA – 1 marzo 2019 – Grande successo nella seconda edizione  dei campionati interregionali 2019 di kick boxing per la sezione kick boxing della società “Dif and Dif” di Castel dell’Aquila, affiliata all’associazione “Kobra Kai” di Perugia. Il giovane Grasselli Alberto, unico rappresentante dell’Umbria per la categoria pesi massimi, si è infatti classificato al primo posto, sbaragliando la concorrenza.

La kick boxing (letteralmente “Tirare di calcio e di pugno) è uno sport di combattimento nato nel 1974 a Los Angeles, quando venne organizzato il primo Campionato Mondiale Pro di arti marziali. Nel 1976 venne fondata la World Association of all Style Karate Organizations che organizzò nel 1978 prima e nel 1979 poi i campionati del Mondo rispettivamente a Berlino e a Tampa (Florida). Nel 1980 poi la suddetta associazione di karate, andò a coniare il termine kickboxing, diventando “World Association of Kickboxing Organizations” (WAKO). La WAKO consta oggi di ben 127 paesi affiliati nei 5 continenti ed è la sola organizzazione di kickboxing riconosciuta nel mondo.

Il campionato interregionale Il campionato interregionale, tenutosi a Genzano Romano domenica 24 febbraio 2019, è stato organizzato dalla FIKBMS (“federazione italiana kick boxing-muay thai-savate-shoot boxe-sambo”), federazione ufficiale di kick boxing, riconosciuta ufficialmente dal CONI nel 2015. Il campionato, organizzato in diverse categorie di peso, ha visto affrontarsi i diversi atleti in più incontri. Oltre l’Umbria hanno partecipato ai campionati interregionali il Lazio, le Marche, l’Abruzzo e il Molise. L’Umbria era rappresentata dalla sola associazione “Kobra Kai”, per un totale di 4 atleti. Nella categoria pesi massimi, unico rappresentante umbro era Alberto Grasselli, ragazzo di 26 anni residente a Castel dell’Aquila, che si è classificato primo nella sua categoria, dopo aver vinto 6 round in 3 incontri di altissima tensione sportiva.

Le parole di Alberto Grasselli Visibilmente emozionato si è mostrato il giovane Alberto che, alla sua terza uscita ufficiale, dopo aver conquistato un bronzo e un argento, si è trovato inaspettatamente ad occupare per la prima volta il gradino più alto del podio, conquistando la sua prima medaglia d’oro e il diritto a partecipare ai campionati nazionali. Queste le parole del campione: “Questa vittoria la dedico al mio allenatore Graziano (Scimia) che ha dato l’anima per me ed ha sempre creduto in me e nelle mie potenzialità: quando ho iniziato a praticare questo sport non avrei mai pensato di partecipare a delle gare ufficiali, poi è stato proprio Graziano a vedere il mio potenziale così abbiamo deciso insieme di intraprendere questa sfida. Sapevo che avevamo fatto un ottimo lavoro e che nel tempo avrebbe sicuramente portato i suoi frutti, ma mai avrei pensato di raggiungere questo risultato in così poco tempo. Mi sono infatti avvicinato alla kick boxing appena 3 anni fa, quando per caso sono venuto a conoscenza dell’attività svolta da Graziano nella palestra di Castel dell’Aquila. Incuriosito da questo “nuovo” sport ho così deciso di provarlo e devo dire di essermi trovato subito bene. Inizialmente il passaggio da uno sport di squadra (prima praticavo basket) ad uno sport individuale come questo non è stato semplice: mentre nel basket si può fare affidamento sui compagni che sono sempre pronti ad aiutarti e a correggere un tuo errore, in uno sport individuale come il kick boxing devi contare solo su te stesso: in mezzo al ring sei solo tu e il tuo avversario e qualunque errore viene pagato caro”.  

Graziano Scimia, allenatore e guida di Alberto, non può che essere orgoglioso di questo straordinario ragazzo: “allenare Alberto, ma anche Luca e Andrea, future promesse del kick boxing regionale e nazionale, mi fa tornare alla mente il periodo della mia giovinezza, quando anche io praticavo questo splendido sport. L’emozione di portare dei ragazzi giovani a competizioni ufficiali di valenza nazionale è ancora più grande considerando la semplicità del luogo in cui ci alleniamo. Questa è la testimonianza più grande di come i veri campioni vengono dalla semplicità: sono proprio le piccole palestre provinciali, costruite con attrezzatura rimediata qua e là ad essere le vere culle dei campioni del domani. (…) Per il risultato raggiunto da Alberto, che speriamo si possa riconfermare alle nazionali, un ringraziamento speciale va a Mario Vignoli ed in particolare a Angelo Bartolomucci, gli altri componenti dello staff tecnico, senza i quali tutta questa avventura non sarebbe stata possibile”.

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