Dunarobba, ultimi dettagli e poi via alla 21° sagra della Lepre

DUNAROBBA – 9 luglio 2018 –  Dopo i fasti della 20a edizione, la sagra della Lepre di Dunarobba torna più forte che mai con la 21a festa dedicata al celebre piatto di selvaggina dal gusto più forte del coniglio ma più delicato rispetto a quello del cinghiale: la lepre, animale che viene tuttora cacciato nelle nostre zone. Anche la manifestazione di questo caratteristico borgo di circa 250 abitanti è stata ovviamente toccata dalla recente Circolare Gabrielli, la quale ha imposto delle ulteriori restrizioni rispetto a quelle già obbligatoriamente adottate durante il 2017. In merito a ciò abbiamo deciso di ascoltare la voce di Stefano Oddi (nella foto sotto), ormai da diversi anni componente del direttivo della Pro Loco.

Quali adeguamenti avete dovuto effettuare rispetto all’edizione 2017 della festa?

Abbiamo dovuto svolgere dei corsi per gli addetti safety presso un’azienda di Terni ed abbiamo poi effettuato un corso con attestati a rischio alto per gli addetti antincendio. È stata poi più puntuale la redazione ed il rispetto della normativa stessa durante la stesura del piano di emergenza come richiesto dalla questura di Terni, la quale ha voluto anche delle integrazioni. Come lo scorso anno è poi presente la security, servizio svolto da un’agenzia esterna (http://www.aviglianonews.it/sagre-le-associazioni-del-territorio-in-coro-troppa-burocrazia-siamo-in-difficolta/)”.

E tutto ciò quale impatto ha avuto sui costi?

Rispetto all’evento sagra dello scorso anno, i costi per la sicurezza hanno inciso per il 5-6% in più, che può sembrare poco, ma deve essere comunque proporzionato a quello che è stato l’incasso della sagra. Abbiamo poi dovuto rifare l’impianto elettrico ed allestire delle nuove uscite di sicurezza”.

Siete andati subito diretti nell’organizzazione dell’evento oppure avete voluto effettuare una riflessione a causa delle nuove norme?

Prima di dire ‘facciamo la sagra’, a dicembre 2017, abbiamo effettuato una riflessione ed una stima dei costi che ci potevano essere in più ed all’interno di questa riunione, anche se abbiamo recepito che si andava ad annullare o quasi il guadagno, abbiamo comunque deciso di organizzare l’evento, poiché senza di esso si sarebbero smarriti innanzitutto l’identità del borgo e dopodiché lo sviluppo del territorio, perdendo poi quei pochi giorni all’interno dei quali il paese resta vivo, come purtroppo successo a Castel Dell’Aquila ed a Collicello. Questi eventi si organizzano soprattutto per l’amore e per l’affetto verso la terra nella quale viviamo”.

A proposito di identità del territorio, cosa riguarda l’iniziativa Antichi Mestieri?

È un’idea nata in collaborazione con il centro studi Piero Gauli, al fine di riportare alla luce gli antichi mestieri di questi borghi: gli artigiani di un tempo, i lavoratori della pelle, quelli del legno… con il fine di non farli perdere e dimenticare”.

In chiusura, una domanda riguardante gli spettacoli. Per la prima volta arriva a Dunarobba un’orchestra di calibro nazionale, quella di Matteo Tarantino. Come mai questa idea in un anno di forti spese per la sicurezza?

L’idea è stata quella di avere uno spettacolo di maggiore qualità, puntando su un’orchestra di caratura nazionale che potesse dare ancor più richiamo ad una manifestazione che gode già comunque di un’ottima visibilità all’interno del territorio della provincia di Terni. I costi sono sì aumentanti, ma il messaggio che deve passare è che la festa deve tenere unito ed aggregato il paese, richiamando al divertimento anche le persone provenienti da fuori. Dal punto di vista dei costi siamo andati quindi in controtendenza”.

Orchestra Matteo Tarantino E vogliamo quindi proprio ricordarvi che giovedì 19 luglio arriverà a Dunarobba la grande orchestra di Matteo Tarantino, attiva ormai dal 2008, che ha riscosso notevolissimo successo in tutta Italia. L’evento riguardante gli Antichi Mestieri vi sarà invece sabato 14, domenica 15 e sabato 21 luglio e si svolgerà presso l’area della Sagra. Da non dimenticare poi i bambini: domenica 15 luglio alle 16:30, presso il centro storico del paese, sarà raccontata una favola che avrà come protagonisti… i leprotti.

I cibi offerti In chiusura è doveroso parlare della parte eno-gastronomica dell’evento. Presso la taverna (attiva sempre fra il 12 ed il 21 luglio) sarà possibile degustare i fagioli al profumo di lepre, le pappardelle, gli gnocchi e la polenta da condire con tre tipologie di sughi (rosso alla lepre, bianco alla lepre ed al pomodoro semplice), le bistecche di agnello a scottadito, gli spiedini, lo spezzatino di lepre (un tempo cucinato dalla storica “Nonna Imola”, alla quale abbiamo anche dedicato una articolo, http://www.aviglianonews.it/cucinavo-anche-30-lepri-al-giorno/) e la classicissima torta al testo umbra, farcita con prosciutto, formaggio, salsicce, verdura.

Massimo ‘Max’ Angeli, il cuoco erede di nonna Imola

Tutto pronto I motori sono pronti ed efficienti: non resta che accenderli! La Pro Loco di Dunarobba ed ErSagra stesso vi aspettano.

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