Le Maschere Umbre della Commedia dell’Arte protagoniste a Parma

AVIGLIANO UMBRO – 22 maggio 2018 – Grande successo per le Maschere Umbre della Commedia dell’Arte a Parma. Il 12 maggio si è svolta la sfilata delle maschere italiane che ha visto la città di Parma, il quartiere San Leonardo ed Eurotorri, invasi da una moltitudine variopinta di maschere e personaggi storici: l’evento si è svolto all’interno dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018, col patrocinio del Comune di Parma, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bardi e di associazioni ed aziende del territorio.

Le Maschere Umbre della Commedia dell’Arte Il Laboratorio del Paesaggio, col patrocinio del Comune di Avigliano Umbro, ha portato sul palco di Parma il saluto della nostra terra alle maschere riunite a Parma, ed ha prodotto e consegnato, per l’allestimento permanente nel Castello di Bardi, le 4 sagome che riproducono a grandezza naturale con stampa fotografica digitale i 4 personaggi Chicchirichella, Rosalinda, Nasotorto e Nasoacciaccato, oltre alla documentazione illustrativa della storia delle Maschere e dei loro luoghi di provenienza, cioè del nostro territorio.

I figuranti La Carica dei 301, tanti i figuranti che hanno animato la sfilata a Parma, con uno spettacolo ricco di suoni e colori accompagnato dalle note del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi. La tradizione rivive nelle maschere di un territorio, attraverso le quali guardare con occhi diversi la realtà che ci circonda. Uno sguardo al passato, alle radici più profonde, per continuare a costruire il futuro“ con queste parole è stato inaugurato il museo delle Maschere italiane nel Castello di Bradi domenica 13 maggio, con la partecipazione delle maschere allegoriche rappresentative di ben 13 regioni italiane.

Il progetto L’idea di raccogliere in un’unica sede i soggetti rappresentativi delle maschere allegoriche italiane è nata dal Centro Coordinamento Maschere italiane di Parma, coordinato da Maurizio Trapelli, Al Dsèvod, maschera allegorica di Parma, ed è stata fatta propria da centinaia di maschere di tante regioni italiane. L’obiettivo è quello di far conoscere alla collettività questo importante patrimonio fatto di cultura e tradizione veicolato con garbo ed umorismo, approccio favorevole alla massima divulgazione del messaggio.La maschera allegorica, infatti, coniuga la piacevolezza di uno storico spettacolo e l’utile fine di valorizzare il patrimonio culturale e sociale di un territorio; unisce cultura e spettacolo, tradizioni e storia, prodotti e produzioni, collabora cioè a mantenere vivo il patrimonio culturale italiano, fatto di tradizioni popolari, di dialetti, di prodotti tipici, di bellezze architettoniche ed ambientali.

L’esposizione Alle maschere maggiormente note a livello nazionale come Pulcinella, Gianduia, Brighella, Arlecchino, Colombina, si aggiungono quelle meno note come Sandrone, Pescarello Scherzarello, il Bicciolano, le Landzettes, Les Beuffons, che rappresentano le molteplici sfaccettature del grande ed unico capitale italiano. L’ esposizione curata dal professor Marzio Dall’Acqua, presidente dell’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma, e da Remo Melloni, docente presso la Scuola Paolo Grassi di Milano e direttore scientifico del Museo ‘Il castello dei burattini’ del Comune di Parma rappresenta una parte importante del patrimonio nazionale delle maschere tradizionali, inserite nella spettacolare cornice del Castello di Bardi.

In teatro Le Maschere Umbre della Commedia dell’Arte rappresentano l’Umbria all’interno del Museo permanente delle Maschere Italiane nel Castello di Bardi, una mostra interattiva ed implementabile che rappresenta un primo traguardo per la conservazione di un patrimonio storico nazionale di grande valore . Le Maschere Umbre della Commedia dell’Arte sono state accolte con grande calore ed affetto e lo spettacolo “L’Eredità e il fantasma” scritto da Oliviero Piacenti e Paola Contili per la regia di Paola Contili, rappresentato al Teatro Maria Luigia di Bardi nel pomeriggio di domenica 13 maggio ha entusiasmato il pubblico che ha partecipato e si è divertito condividendo le battute dialettali e lo spirito di Chicchirichella, Nasoacciaccato, Rosalinda e Nasotorto.  Ancora una volta la dimostrazione che le Maschere Umbre ovunque vadano riscuotono un grande successo perché parlano un linguaggio universale, fatto di gestualità e di colore, ma anche di interpretazione e scioltezza, grazie alle persone che le animano in maniera magistrale, ricordiamo gli attori scelti da Oliviero Piacenti e Paola Contili per interpretare i personaggi: Nasotorto (Francesco Michelini) Rosalinda (Martina Giannini) Nasoacciaccato (Stefano Ferrotti) Chicchirichella(Moreno Vichi).

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