New York e le sue bellezze spiegate agli allievi dell’Unitre di Avigliano

AVIGLIANO UMBRO – 27 febbraio 2019 – L’incontro dell’Unitre di martedì 26 febbraio è stato tenuto dalla professoressa Emanuela Agostini ed ha avuto ancora come argomento la città di New York. Il precedente incontro di gennaio si era concluso con il discorso relativo ai flussi migratori che hanno interessato questa grande metropoli, anche da parte di molti italiani che si sono trasferiti e con loro hanno portato tradizioni, usi e costumi. La spiegazione della docente,  in questo nuovo incontro, è proseguita intorno al simbolo dell’America per eccellenza, la Statua della Libertà e all’origine dei grattacieli che svettano sull’isola di Manhattan.

La Statua della Libertà La Statua della Libertà, spiega Emanuela, è stato un omaggio della Francia agli Stati Uniti d’America in seguito alla raggiunta indipendenza delle 13 colonie dalla madrepatria inglese; la statua venne realizzata a Parigi in più pezzi che poi vennero portati in America per essere assemblati. Era importante, in primis, trovare dei soldi per realizzare il basamento, spiega la professoressa, e a questo proposito venne una grande idea al proprietario del New York Times: coloro i quali avrebbero fatto una donazione per il basamento sarebbero stati citati nello stesso giornale, riportando cognome nome e l’importo della donazione fatta. L’idea risultò geniale in quanto, per una questione di vanità che stimolò l’interesse di molti, vennero raccolti i soldi sufficienti. Con i suoi 93 metri di altezza, incluso il basamento, la Statua della Libertà raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge nella mano destra una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell’altra tiene una tavola recante la data del giorno dell’Indipendenza americana (il 4 luglio 1776); ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti. E’ stata realizzata in ferro e al suo interno si può salire per visitare la parte della corona, che oggi è un osservatorio, fin sopra alla fiaccola tenuta nella mano destra.

I grattacieli L’origine di queste grandi costruzioni non è da attribuire alla città di New York bensì a quella di Chicago, devastata nel 1871 da un grande incendio. La zona di New York che siamo abituati a vedere come piena di grattacieli è senza dubbio quella di Manhattan, il cuore della finanza, del business e dove vivono solo le persone più ricche. La superficie di quest’isola, dove scorre il fiume Hudson, è di 22 km in lunghezza e 4 km in larghezza; dal punto di vista edificativo, dunque, una costruzione come un grattacielo era perfetta per sfruttare al meglio lo spazio. I grattacieli tuttavia fecero scaturire un problema, quello della luce; tendono, infatti, a coprirla agli altri che stanno intorno facendo ombra. Ad oggi, addirittura, è stata introdotta una tassa sulla luce da attribuire se un grattacielo reca ombra ad un altro nelle vicinanze.

Oggi New York conta 5818 grattacieli, di cui 92 più alti di 183 metri; non sono i più alti del mondo ma di certo i più antichi. Nel nuovo piano regolatore della città, racconta Emanuela, è stata inserita una clausola per cui un grattacielo non debba essere più alto di 541 metri, l’altezza di quelle che erano le Torri Gemelle prima dell’attentato dell’11 settembre 2001; ad oggi, al loro posto, è sorto il sesto grattacielo più alto del mondo e il primo di New York, il “One World Trade Center”.

I primi due grattacieli edificati a New York furono il Woolrich e il Flat Iron, costruito nel 1902 dalla singolare forma che assomiglia a quella di un ferro da stiro; con i suoi 86,9 metri, si affaccia su Union Square e all’incrocio tra Broadway e la 5° Strada.Tra il 1930 e il 1931 venne costruito quello che è il grattacielo esteticamente più bello di New York: il Chrysler Building voluto dallo stesso Chrysler, proprietario della nota casa automobilistica. La parte superiore ricorda infatti un susseguirsi di ruote e pezzi che rimandano ai componenti di una macchina. Con la sua altezza di 319 metri, inizialmente era il più alto della città per poi essere superato dall’Empire State Building , alto 443 metri e costruito negli anni della Grande Crisi per risollevare le sorti dell’economia. L’Empire conta 102 piani di cui 86 abitabili (per lo più da uffici). Per la costruzione di quest’ultimo ci fu la co-partecipazione della famiglia Rockefeller che poi però decise di edificarne uno tutto suo in un pezzo di terra di loro proprietà: il Rockefeller Center, noto ai più durante il periodo natalizio con la spettacolare accensione dell’albero di Natale ai suoi piedi.

Appuntamento a martedì 5 marzo per festeggiare il Carnevale!

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