Nicolò Sperandei ‘Super Esperto di Sanremo’ racconta la sua esperienza a ‘Detto Fatto’

“Una comune conoscenza mi ha messo in contatto con la produzione del programma di RAI DUE Detto Fatto chiedendomi se fossi interessato a partecipare ad un quiz le cui domande erano basate sulla storia e sul costume del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Ho subito colto al volo l’occasione ed ho deciso di accettare. Lunedì 14 gennaio ho sostenuto e superato brillantemente un provino presso gli studi della RAI di Via Mecenate a Milano, durante il quale mi hanno fatto compilare un quiz sul Festival e mi hanno chiesto di parlare di me e della mia vita.

Ho atteso una settimana (durante la quale ho continuato debitamente a prepararmi) ed il lunedì successivo mi è stata data la conferma di essere stato preso per tale quiz. Per non sfigurare ho continuato metodicamente a studiare e a cercare di colmare tutti i vuoti sul Festival di Sanremo in me presenti. Mi viene comunicato poi il giorno di convocazione: il tutto si svolgerà in diretta mercoledì 6 febbraio.

Arriva il fatidico giorno: convocato alle ore 9:00 presso gli studi della RAI di Milano Mecenate. Sono molto più preoccupato per le domande che mi verranno poste piuttosto che per il fatto di dover parlare davanti a moltissime persone (cosa che non mi ha mai spaventato, chi mi conosce lo sa). Arrivo lì, come sempre, in mostruoso anticipo e ne approfitto per ripassare. Una volta arrivati autori e responsabili del programma mi accompagnano in camerino, come un vero VIP. La mia sfidante sarà una donna, Marianna, originaria della Campania. È molto simpatica ed affabile. Ci fanno cambiare per fare la foto, dopodiché ci accompagnano in studio per provare le posizioni. Una volta fatto tutto torniamo nei camerini ed attendiamo l’ora di pranzo. Mamma RAI mi offre il pranzo, un signor pranzo.

Terminato il pasto torno in camerino ed arriva il momento più temuto: il trucco. Fortunatamente è leggero: mi viene applicato solamente del fondotinta. Ritorno in camerino e dopo alcuni minuti vengo chiamato: è l’ora della diretta. Io e l’altra concorrente ci rechiamo nello studio e veniamo adeguatamente microfonati. Veniamo condotti nel luogo previsto per il nostro ingresso. Bianca Guaccero ci chiama e si va!

Inizia il gioco: la prima domanda è la mia e rispondo correttamente, e così anche alla mia seconda domanda. Alla terza purtroppo no, maledetta A casa di Luca (Sanremo 1997). Siamo 2 a 1 per me, ma manca il domandone finale che assegna 3 punti. Ci vengono dati tutti e tre gli indizi disponibili: ho capito e corro per poter suonare prima la campana e riesco nell’impresa. Rispondo: si tratta di Emma. Ed è la risposta corretta! Segue la premiazione ed il piccolo e modesto trionfo a cui è seguita l’impresa più ardua di tutta la giornata: rispondere a tutti coloro che mi avevano scritto!”

Il premio vinto da Nicolò

 

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