Sì, è colpa nostra

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TERNI – 9 Luglio 2020 – Siamo da qualche giorno una comunità sconvolta dai fatti di Terni, dai due ragazzini trovati senza vita nel proprio letto. Non è mia intenzione sbandierare nomi o provare a ricostruire l’accaduto, da ragazzo di età mediamente vicina alla loro mi sono sentito in dovere di spargere la mia opinione.

Il consumo Per fare un esempio, la seconda droga più consumata d’Europa è la cocaina, che segue la cannabis. Nel 2016 è stata usata da 3,5 milioni di persone, di cui 2,3 con età compresa tra i 15 e i 34 anni. L’Italia è il quarto paese per uso di cocaina tra quelli dell’Unione Europea, con il 6,8 per cento delle persone con età compresa tra i 15 e i 34 anni che ne ha fatto uso almeno una volta nella vita: è preceduta da Regno Unito (9,7 per cento), Spagna (9,1) e Irlanda (7,8 per cento). (Fonte: Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, EMCDDA.)

Perché è colpa nostra Ci tengo a sottolineare che tutto ciò è una provocazione. 

Ogni volta sempre la stessa storia. Una giovane vita spezzata da alcool o droga, pioggia di gente che ci spiega come 1 anno di leva militare avrebbe potuto evitare il tutto, “un abbraccio a quella povera famiglia“, “quando eravamo giovani noi non era mica così“. Poi tutto passa e nulla è cambiato, la droga continua a circolare, qualcuno si fa male e ri-comincia il loop.

Il fatto che i dati ci dicono che il consumo inizia a 15 anni dovrebbe preoccuparci, lo fa, appunto, per qualche volta ogni anno, poi ci giriamo dall’altra parte e campiamo tutti lo stesso. Io me li ricordo i miei 15 anni e mi ricordo anche i miei coetanei.

Se per guidare una macchina devo avere 18 anni, se per votare devo avere 18 anni, se per firmarmi le giustificazioni devo avere 18 anni, se per la capacità di agire devo avere 18 anni un motivo ci sarà. Scaricare totalmente la colpa su chi a 15 anni decide di farsi, di provare e riprovare mi sembra eccessivo. Ho la capacità di capire il male che posso farmi? Certo, ma a quanto pare non è cosa di comune comprensione, per un’infinità di cause, per un’infinità di modelli. Perché chi a quell’età non è in grado di fermarsi non ha diritto di salvarsi? Basta dire “non cadete nel tunnel della droga?”.

E allora facciamo qualcosa. Non è compito dello Stato analizzare ogni causa, prendere provvedimenti sì. Smettiamola con le favole, la circolazione delle sostanze illegali non la fermerà nessun controllo casuale, nessun cane della cinofila nelle scuole, nessuna carcerazione di un ragazzo con una cima verde, nemmeno il nero arrestato alla stazione. Mi evito poi la discussione sulla legalizzazione delle droghe leggere.

Vogliamo impedire, limitare che qualche irresponsabile, nel senso buono del termine, si faccia del male? Vogliamo impedire la circolazione di tutte le sostanze illegali, nonché recuperare i miliardi evasi ogni anno, distruggere il sistema mafioso, lo spaccio e il pizzo? Aboliamo i contanti.

Proviamo a pagare la dose col bancomat, a fare mensilmente il bonifico per pagare il pizzo, la soluzione spesso la troviamo nel futuro, non nei bei vecchi tempi andati.

La realtà è che non conviene a nessuno, nessuno è veramente dispiaciuto o toccato, se non chi è coinvolto, i parenti e amici più stretti; si sa, poi, il nero fa parte delle nostre tradizioni come il pecorino sulla carbonara. E allora, siamo tutti responsabili.

 

Luca Proietti

 

 

 

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