Territorio

Paola Torcolini presenta la sua fiaba “Bachis e Boboredda” Un progetto che ha coinvolto le scuole di Amelia e Alghero

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AVIGLIANO UMBRO -26 aprile 2026 “L’amore che ho nei confronti della Sardegna e in modo particolare verso la città di Alghero è immenso; questa grande emozione, mi ha guidata a scrivere e pubblicare la fiaba Bachis e Boboredda, una storia vera trasformata in fiaba per avvicinare i giovani lettori al rispetto delle diversità; un’avventura che parte da Alghero e approda nell’ Umbria meridionale, precisamente nelle cittadine di Narni e San Gemini.

Il PROGETTO LETTURA INCLUSIONE – TERRITORIO- ACCOGLIENZA , nasce il 3 LUGLIO 2025 AD ALGHERO presso la SALA CONFERENZE LO QUARTER, in occasione della presentazione della fiaba BACHIS E BOBOREDDA. L’obiettivo è quello di sensibilizzare tutti i bambini\e a sostenere nella scuola la lettura inclusiva . Un metodo innovativo e originale per promuovere e mantenere sempre viva e vivace L’INCLUSIONE, attraverso la conoscenza dei territori e delle loro lingue. Ogni lingua e dialetto ha il potere di rendere unico qualsiasi territorio; questo è ciò che i protagonisti della fiaba desiderano trasmettere ai piccoli lettori.
Il libro per ragazzi Bachis e Boboredda è tratto da una storia vera, trasformata in fiaba per incoraggiare i fanciulli a non aver paura di seguire i propri sogni. Boboredda rappresenta la determinazione e la forza, mentre Bachis il sostegno e il conforto.
I due pennuti , legati da un profondo affiatamento , ci educano all’accoglienza di tutte le diversità e ci insegnano a non avere pregiudizi verso l’altro, ci esortano inoltre a mantenere integro e puro il sentimento della vera amicizia attraverso il legame indissolubile con il proprio territorio”.

Le finalità generali del progetto sono: favorire la cultura dell’inclusione e la conoscenza di strategie didattica rivolte all’inclusione,Ampliare le possibilità della comunicazione verbale e non verbale; La Lis , il Braille , la C.A.A.promuovere atteggiamenti di apertura e disponibilità verso la persona in quanto tale, a dispetto di limiti fisici e intellettivi.
Inoltre si vogliono condividere percorsi nuovi di integrazione e di sensibilizzazione alle problematiche della disabilità con altre scuole di territorio lontani (Alghero).

Dopo 3 videoconferenze organizzate durante l’anno scolastico gli alunni hanno potuto incontrarsi e conoscersi, (a distanza) raccontando con semplicità , come soltanto i bambini sanno fare , il loro territorio, non solo , ci hanno insegnato alcune parole in lingua Alghere Catalana e gli alunni di Amelia hanno insegnato a loro alcune parole in dialetto Amerino.
Un incontro formativo ed educativo che ha visto protagonisti bambini di due regioni tanto diverse ma altrettanto bellissime, ognuna con le proprie caratteristiche naturali e storiche.


Ho desiderato ripercorrere la storia della fiaba e cercare in tutti i modi un filo capace di legare amicizie nuove per condividere lingue , dialetti e culture territoriali.
All’evento hanno partecipato le istituzioni del territorio l’Assessore alla cultura di Alghero Dott.ssa Raffaella Sanna e Lions Club Alghero e Lions Club Sangemini –Terni –Dei Naharti.
L’accoglienza che le colleghe e gli alunni di Alghero mi hanno dedicato è stata d’avvero emozionante ricca non solo di poesie, canzoni, ma di tantissimo affetto , la stessa pace che provi quando ti senti a tuo agio , nella tua casa.
I miei alunni hanno preparato per Alghero un libro con scritte in Braille per avvicinarsi con delicatezza e rispetto alla disabilità visiva. L’empatia di Bachis e Boboredda descritta nella fiaba come per incanto e senza grandi discorsi si toccava con mano nella scuola di Alghero.All’evento tra il pubblico c’erano due persone sorde.
Sono onorata di aver tradotto per loro tutti gli interventi. L’inclusione è il rispetto per l’altro, il desiderio di camminare tutti insieme senza lasciare indietro nessuno”.

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