2023: un bilancio per comprendere le prospettive future Riflessioni e auguri

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Avigliano Umbro, 31 Dicembre 2023, mentre siamo in attesa della fine dell’ anno e tutto il mondo si prepara ai festeggiamenti, ogni paese con i suoi riti , le sue tradizioni,  è importante fare un bilancio, il punto su ciò che è avvenuto e cercare di comprendere, prevedere le prospettive future.

LA SITUAZIONE viviamo in una dimensione ambigua e contrastante,  un mondo diviso in due, sembra ripetersi la storia, da un lato un Occidente sempre in discussione con al centro gli USA e dall’ altro una Russia sempre più sostenuta dai paesi che non applicano le sanzioni economiche contro il paese : la maggior parte dell’ Asia, Medio Oriente, Africa e America Latina. Anche la stessa Turchia , membro della NATO , si dissocia dalle sanzioni come anche Israele e Arabia  Esaudita perché tutti vedono nella Russia un partner credibile e rispettabile all’ interno del gruppo dei paesi emergenti del Brics ( Brasile , Russia , India , Cina e Sudafrica) in alternativa al G7 , i sette grandi rappresentanti delle economie più avanzate; Canada, Francia,Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati  Uniti.

 CONTRASTO TRA CIVILTÀ Gli esperti mettono in evidenza questa visione : se si guarda in profondità è possibile scorgere oltre un allineamento geo/ politico tra potenze, una lotta di civiltà , tra modelli e stili di vita totalmente diversi. Infatti l’ Occidente ha maturato un forte risentimento post/ coloniale perché viene visto dalle classi dirigenti africane come il principale responsabile delle sofferenze dell’ umanità perché da sempre ha praticato una politica di colonialismo, imperialismo, aggressione e sfruttamento delle risorse. Dall’ altro i modelli di società proposti  da Putin e XI Jinping come la difesa della famiglia tradizionale, esercitano una forte attrazione proprio perché la società occidentale viene considerata viziosa e decadente in diverse parti del mondo. Quindi per dire che i paesi del terzo millennio non sono filo occidentali ma sono proiettati dall’ altra parte. Già nel 1918 il filosofo – storico tedesco Osvald  Spengler, nell’ opera “ il tramonto dell’ Occidente” metteva in evidenza la crisi della società occidentale perché vuole mantenere in vita modelli culturali già morti; in quel periodo il dominio del denaro , della stampa ma con assetto politico molto fragile e privo di speranze.

PROSPETTIVE cosa dobbiamo aspettarci per nuovo anno ? Certo i presupposti non sono buoni. Viviamo due guerre, una alle porte dell’ Europa e l’ altra nel conflitto arabo/ israeliano; una crisi umanitaria devastante che ci chiama tutti in causa.

Questioni di grande importanza da risolvere : cambiamento climatico, risorse energetiche, sviluppo sostenibile e le disuguaglianze sociali. Problemi cruciali da cui dipende il futuro delle nuove generazioni ed in generale il futuro dell’ umanità.

Quindi le istituzioni tutte non  possono eludere queste questioni e tutti noi siamo chiamati ad avere una maggiore sensibilità verso questi temi. Nel concludere  il nuovo anno e nel farvi i migliori auguri per il nuovo , non possiamo dimenticare quanti sono il prima linea nei territori colpiti dalla guerra, i soccorritori e tutti coloro che collaborano e lavorano  per una soluzione di pace. Non possiamo essere vicini alle persone malate e sofferenti perché il nuovo anno sia l’ inizio di una vita migliore e di una nuova luce , la luce della speranza che non deve morire mai, dobbiamo tutti coltivarla nel cuore perché è la spinta ad agire , a non arrenderci e credere che un futuro migliore può esserci , se ci crediamo e camminiamo tutti  insieme per renderlo possibile. Da soli non ci si salva ! Tanti auguri di buon anno da tutta la redazione.

Giacomo Papini, Maria Barbaccia, Francesca Oddi, Michele Regno

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