“Dove sono i fondi promessi per la ricostruzione per le zone colpite dalle piogge??” I consiglieri di opposizione Paparelli (Pd) e De Luca (5 Stelle) alzano la voce

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AVIGLIANO UMBRO – 27 settembre 2020 – Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni dei consiglieri regionali Thomas De Luca (Mov.5 stelle) e Fabio Paparelli (PD)

“Dove sono i fondi promessi e necessari alla copertura dei danni provocati dall’alluvione che lo scorso 8-9 giugno ha colpito i comuni di Avigliano Umbro, Montecastrilli, Acquasparta, Sismano, Castel dell’Aquila ed Amelia? Che fine hanno fatto le risorse che a seguito della delibera dello scorso 21 luglio dell’Assemblea legislativa la giunta avrebbe dovuto stanziare? La delibera approvava  con voto unanime  una risoluzione presentata unitariamente dalla seconda commissione, dopo l’interrogazione presentata dalla minoranza il precedente 15 giugno in seguito ai danni ingenti provocati alle case, ai campi sportivi, ai negozi e alle aziende dei territori colpiti.

In dettaglio Frane e allagamenti dovuti alle abbondanti piogge portarono al crollo di un tratto delle mura di Avigliano, all’esondazione di alcuni affluenti del Naja e del Rio Grande, strade sommerse da alberi, intere famiglie costrette ad abbandonare le proprie case, fango e residui trasportati dalle acque. Un danno stimato all’agricoltura, alle aziende e alle infrastrutture in almeno un milione di euro, senza contare le difficoltà aggiuntive dovute all’emergenza Covid.
Impegni Per questo la giunta si era impegnata a stanziare fondi per la copertura dei danni e per la ripresa delle attività produttive, ponendo in essere tutti gli interventi strutturali necessari al consolidamento di pendii instabili e alla difesa delle alluvioni.
“Non sappiamo a che punto è lo stanziamento “ Due mesi dopo l’approvazione della delibera non sappiamo a che punto è lo stanziamento dei fondi. Risorse indispensabili per la riqualificazione ed il ripristino dei naturali alvei dei fossi interessati, per la pulizia degli stessi finalizzata ad un corretto deflusso delle acque, per una tempestiva programmazione volta al contrasto del rischio idrogeologico. Lavori urgenti e inderogabili alla luce delle calamità che purtroppo per effetto del riscaldamento globale vediamo sempre più spesso. Se la cause di questi disastro vengono ancora colpevolmente ignorate da parte delle forze di governo della Regione, non possiamo accettare il lassismo sullo stanziamento dei fondi necessari alla ripresa delle attività produttive. Chiediamo quindi di sapere siano le tempistiche per la totale attuazione dell’atto”.

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