Il calcio dilettantistico riparte. Ma quando e come?? Le problematiche relative all'emergenza Covid mettono in difficoltà le società

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AVIGLIANO UMBRO -29 luglio 2020 – Il calcio dilettantistico riparte. Ma quando e come? Questi due interrogativi non trovano ancora nessuna risposta.

I verdetti Prima di cercare di affrontare i due quesiti bisogna fare un passo indietro. Ovvero, i verdetti relativi alle nostre squadre. Il Comitato Regionale tramite un comunicato ufficiale (il numero 150 del 30/06/2020) ha stabilito  che le squadre in testa nei rispettivi campionati prima del lockdown venissero promosse nella categoria superiore, con nessuna retrocessione. Ne deriva che per le nostre realtà calcistiche del territorio, l’Amc 98 rimane in Promozione, idem per Castello, Real Avigliano e Colonia che il prossimo anno giocheranno in Prima Categoria.

Ripartenza e sopravvivenza Fin qui nulla di nuovo. Il problema è la ripartenza e la sopravvivenza. Tante società si stanno trovando di fronte ad una crisi economica senza precedenti: addio sagre e tornei, e quindi, minori entrate. Per non parlare degli sponsor. Alcune squadre umbre stanno pensando di mollare per la prossima stagione, altre stanno faticando e non poco per trovare i fondi necessari per andare avanti.

Acquisti ‘faraonici’ Provo un certo imbarazzo e sconcerto quando leggo di acquisti ‘faraonici’ di giocatori forti: si parla di mancanza di soldi, si parla di gente che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese per via dell’emergenza Coronavirus, e c’è invece chi di dare una mano alle persone in difficoltà, ‘spara’ grandi colpi di mercato.

Protocolli Ma chi li va a vedere?? La prima questione da affrontare per la ripartenza sono i protocolli e qui il pubblico c’entra eccome. Non ci sono ancora i protocolli per ripartire nel calcio dilettantistico. Tanto è vero che non è stato ancora pubblicato il comunicato numero 1 relativo alla stagione 2020-2021. Il Cru è in difficoltà, non avendo ricevuto alcuna linea guida dal governo. Come si dovranno giocare le partite?? A porte chiuse?? Si dovranno fare dei tamponi prima delle partite?? Una serie di cose che ancora non sono state comunicate da nessuno.

Si ‘naviga a vista’ mentre nel mondo la pandemia di Covid-19 dilaga. Nel calcio professionistico sono previsti tamponi a tappeto ogni quattro giorni, credo che nei dilettanti questo non sia possibile, e non è possibile nemmeno, in caso di eventuale  positività al Covid-19 addossare l’eventuale responsabilità alle società dilettantistiche. Perché molto spesso sono loro le ‘anime’ dei paesi, svolgendo un ruolo sociale importante. Ed hanno bisogno di aiuti economici per ripartire, visto che tornei e sagre sono state annullate.

Difficile ripartire Credo che, in questo ‘marasma’ generale, non si vede ancora la luce. Difficile dire quando si ritornerà a giocare calcio dilettantistico. Mi fa sorridere, infine, il ministro dello sport Spadafora quando dice che a settembre ci sarà di nuovo il pubblico negli stadi di serie A, B e C. Dovrebbe pensare seriamente prima a trovare il modo per far ripartire il calcio dilettantistico.

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