La lingua dei segni sbarca a Montecastello di Vibio con le note dell’inno di Mameli Paola Torcolini: "Questo metodo di comunicazione è veicolo d'inclusione sociale"

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MONTECASTELLO DI VIBIO – 14 luglio 2021- L’apprendimento con la lingua dei segni sbarca anche fuori provincia, per l’esattezza a Montecastello di Vibio.

Invito L’insegnante Paola Torcolini è stata invitata dall’amministrazione comunale , con in primis, il sindaco dottoressa Daniela Brugnossi, per parlare di questo argomento nel territorio.

Carlo Loi Insieme a lei c’erano Carlo Loi, sordo docente universitario e insegnante all’I.S.S.R. di Roma, che ha accompagnato la maestra anche due anni fa ad Avigliano, durante il progetto ‘Tutti parlano la lingua dei segni’.

Inno di Mameli Per celebrare la vittoria all’Europeo dell’Italia, tutti i bambini (alcuni provenienti dalla provincia di Terni), hanno cantato l’inno di Mameli, naturalmente nella lingua dei segni.

Inclusione sociale “Questo metodo di comunicazione – ha spiegato Paola Torcolini- aiuta tutti i bambini a esprimersi, ed è un veicolo d’inclusione sociale” . Il progetto fornisce anche un aiuto per i sordi: “Durante la pandemia, queste persone sono state in forte difficoltà. Per questo motivo, è importante realizzare l’inclusione sociale. Noi l’abbiamo fatto, ad esempio, utilizzando le video chiamate”

Bella giornata E’stata, quindi, una bellissima giornata per tutti.

Nella foto di copertina, alcuni dei ‘protagonisti’ della giornata a Montecastello di Vibio

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