2 Giugno: il valore della Repubblica

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Avigliano Umbro, 2 Giugno 2023 – Oggi festeggiamo ben  77  anni della Repubblica italiana nata dopo un lungo e tormentato percorso del nostro paese per raggiungere la sua identità.

I RIFERIMENTI STORICI: dopo il crollo del fascismo ci fu la fase dell’ epurazione ossi vennero rimossi tutti gli apparati istituzionali con dirigenti e funzionari che si erano compromessi gravemente con il regime e da lì a poco nacque il primo governo della storia italiana guidato da un esponente di un partito di ispirazione cattolica , Alcide De Gasperi , segretario della Democrazia Cristiana. Proprio De Gasperi porterà il paese alle elezioni il 2 giugno 1946 in cui la popolazione doveva votate l’ assemblea costituente che avrebbe dovuto redigere la Costituzione e con un referendum approvare la repubblica  al posto della monarchia. Ma il paese era , come storicamente da sempre , spaccato in due, il Nord  più progressista e  orientato alla repubblica e il Sud tradizionalista e monarchico. Ci fu la vittoria della repubblica anche con polemiche per brogli elettorali, non poco frequenti nel nostro paese, anzi pratica molto usuale , ma come si dice l’ importante è il risultato.

IL VALORE: certo l’Italia assumeva i connotati di un paese innovativo anche da un punto di vista di sistema istituzionale: finalmente un regime repubblicano in grado di garantire stabilità e dare valore al parlamento. Infatti una delle caratteristiche che rendono un regime repubblicano efficiente e stabile è la teoria che ne è a fondamento  ossia la separazione dei tre poteri : esecutivo – legislativo e giudiziario proprio perché separando i  poteri si evita abuso di potere ed un maggiore equilibrio di ruoli. Infatti durante il fascismo tutto i tre poteri erano concentrati in un solo uomo che con il placet  di Vittorio Emanuele III e la classe liberale ha potuto realizzare la dittatura.

NON DIMENTICARE: oggi è importante festeggiare questo traguardo ma non dimenticare come ci si è  arrivati, due guerre mondiali con utilizzo di armi di distruzione di massa e una lunga Resistenza che ha visto il nostro paese in preda  ad una guerra civile . Di fronte a queste atrocità e di fronte ad un mondo che vede sempre più il diffondersi di regimi autocratici e dittatoriali dobbiamo esseri vigili e sensibilizzare le nuove generazioni alla conoscenza del passsto perché la democrazia non sia scontata , non sia debole ma sempre pronta a ridefinirsi e trovare nel dibattito e nel pluralismo la sua anima

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