L’intervento del parroco

Campane a festa per la nascita di una bambina

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Una suonata fuori programma intorno alle 11 di ieri, 29 settembre, ha destato la curiosità di molti ad Avigliano Umbro. Sarà morto qualcuno? Che santo è? Niente di tutto questo!

Come già annunciato nell’ultimo numero del giornale interparrocchiale La Vela: “Quando nascerà un bambino (dopo aver dato notizia al parroco) si suoneranno le campane a festa e si affiggerà il fiocco sulla porta della chiesa”.

Questa è stata l’iniziativa presa dal parroco don Piero per richiamare il senso comunitario, sociale ed ecclesiale della nascita di un(a) bambino(a).

Sottolinea il parroco: “In una nazione, e in una regione che ha il primato della denatalità, un bambino che nasce è segno di speranza, è come scoccare una freccia verso il futuro, è riaffermare che ha un senso la vita, il vivere e il morire. Una vita che nasce non è un fatto privato ma, oltre la famiglia e i parenti, coinvolge il paese e la comunità cristiana”.

Le campane, per secoli, con il loro suono, hanno scandito le ore del giorno, l’aprirsi  e il  chiudersi delle porte del paese; hanno annunciato e accompagnato i momenti lieti e tristi della gente e dell’intera comunità.  “Ora mi sembra bello – dice don Piero – annunciare così che una nuova creatura ci è stata data, ne sentiamo la gioia, condividendola con i suoi genitori, e preghiamo per lui/lei sentendone anche la responsabilità del compito educativo, nell’attesa di accoglierlo/a come fratello/sorella nel giorno del Battesimo. Il fiocco appeso alla porta della chiesa ci ricorda che, come cristiani, abbiamo una famiglia più grande che condivide la gioia della nascita: la Parrocchia, famiglia di famiglie. La tradizione del ‘fiocco’ alla porta della casa del nuovo arrivato era il segno che il parto era andato bene e quella cintura che aveva indossato la donna durante la gravidanza (per indicare a tutti che da lei non si potevano pretendere lavori pesanti che avrebbero compromesso la vita del bambino) veniva esposta per dare ai passati l’annuncio del lieto evento”.

Benvenuta tra noi Maria Sofia!

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