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Convegno sul rischio sismico di venerdì ad Avigliano, un resoconto dei lavori

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Venerdì 27 ottobre in teatro, ad Avigliano Umbro, si è svolto il convegno, organizzato dal Comune dal titolo ” Sotto i Nostri Piedi..ad un anno di distanza” volto a sensibilizzare i cittadini sul tema dei terremoti. Diversi, i relatori, illustri, che hanno intrattenuto il pubblico presente.

A parlare per primo è stato il sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti, che ha introdotto il tema del convegno, sottolineando come ‘questo argomento, ovvero quello del rischio sismico stia a cuore dell’amministrazione, visto che tra l’altro anche alcuni mesi fa è stata svolta un’altra iniziativa in cui si parlava di terremoti in biblioteca, con relatori altrettanto importanti. In questa occasione, invece coloro che interverranno dopo di me sono alcuni dei migliori esperti italiani, relativamente alla questione dei sismi, e focalizzeranno principalmente l’attenzione su quanto accaduto a Santa Restituta poche settimane fa ”.

Successivamente, ci sono state le frasi dell’Architetto Diego Zurli coordinatore della Regione Umbria che ha ‘spiegato come avvengono i fenomeni sismici, fin dalle prime scosse ”. Il relatore ha anche narrato, nel dettaglio, le situazioni che si sono venute a creare lo scorso anno a Norcia ed Amatrice, analizzando anche come si è mossa la macchina amministrativa nazionale per la ricostruzione: naturalmente fondamentale è stato il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle associazioni e della popolazione. Zurli, quindi, ha fornito ai presenti un ‘vademecum’ su come ci si deve comportare in caso di eventi sismici, anche dal punto di vista amministrativo e logistico in pratica una vera e propria ‘enciclopedia’ del sapere sull’argomento che parte dal fenomeno sismico vero e proprio, per arrivare ai processi di ricostruzione”.

Padre Martino Siciliani ha iniziato il suo intervento partendo dal piccolo sisma verificatosi a Santa Restituta circa 20 giorni fa, che ha spaventato e preoccupato i cittadini a causa dei 4 boati che si sono avvertiti. Spiega il parroco:“Terremoti di magnitudo così bassa sono molto frequenti in queste zone dell’Umbria, così come nelle Marche e in Abruzzo. Il più delle volte non percepiamo neanche questi piccoli movimenti della terra, proprio a causa della bassa magnitudo. Il caso di Santa Restituta è un evento particolare: molti cittadini hanno avvertito prima un boato e poi una leggera scossa. Normalmente questi eventi avvengono ad una profondità che varia dagli 8 ai 10 km, in questo caso l’onda sismica non giunge in superficie. Al contrario, ciò che giunge in superficie è l’impatto con l’area dell’onda sismica, che provoca per l’appunto il boato che è stato avvertito dai cittadini di Santa Restituta. Boati del genere non provocano nessun tipo di danno, ma essendo un fenomeno raro incute molta paura, anche a causa delle basse frequenze che emana. Il mio parere è questo: per eventi del genere non deve esserci nessuna preoccupazione; è chiaro che se poi si susseguono delle scosse più anomale e forti, bisogna prendere i giusti provvedimenti e le giuste precauzioni. Inoltre, quando avviene una crisi sismica del genere, possono verificarsi degli eventi paralleli che vengono chiamati “segni premonitori”: ad esempio, l’evento di  Santa Restituta è una piccola crisi sismica, che se seguita da altre crisi nella stessa area, ma di intensità maggiore, possono creare dei presupposti per iniziare ad allarmarsi.”

Padre Martino parla poi dell’Osservatorio Sismico Andrea Bina di Perugia, del quale è direttore:“Noi dal nostro Osservatorio teniamo d’occhio tutta l’Umbria perché gestiamo gli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica, per cui la nostra rete è abbastanza efficente e quindi molto difficilmente ci sfugge un evento e in questo modo riusciamo a valutare meglio qualsiasi tipo di scossa che registriamo. Ovviamente è difficile dare una valutazione chiara al 100%, ma con l’esperienza che abbiamo maturato in questi anni e la tecnologia a nostra disposizione riusciamo comunque a fare un bilancio obiettivo ed esauriente.”

A seguire, ha preso la parola Francesco Ponziani, della Protezione Civile Regione Umbria, sottolineando il fatto che la nostra zona non è pericolosa dal punto di vista sismico, seppure negli anni, come sappiamo, è stata soggetta a gravi terremoti:“Attraverso la carta di pericolosità sismica è possibile guardare con precisione quali sono le zone dell’Umbria maggiormente esposte al pericolo terremoti. La parte più “pericolosa” è quella della Valnerina; da lì, procedendo verso ovest e quindi fino al confine con il Lazio, la pericolosità va diminuendo fino ad arrivare ai minimi valori. Da questo possiamo quindi dedurre che questa zona è a bassa pericolosità. In questa regione i terremoti che si sono verificati, almeno nell’ultimo anno, sono davvero pochi: se ne contano circa 10-12, che in una zona come l’Umbria sono però normalissimi. Questi sismi, inoltre, non hanno mai rappresentato una vera e propria minaccia, perché la loro magnitudo si aggirava sempre intorno ai 2.0 gradi o addirittura meno. Tornando al discorso dei boati, sono dei fenomeni assolutamente normali; la forza e la potenza del boato sono strettamente correlati all’area in cui si avverte il terremoto: tanto è più vasta l’area, tanto il boato si avvertirà con maggiore chiarezza.”

Un’esperienza particolare, quella del Maresciallo dei Carabinieri della stazione di Montecastrilli, Ismaele Marchetti, il quale ha descritto la situazione che ha trovato alcune settimane fa nella frazione di Santa Restituta, ringraziando i relatori del convegno per aver tranquillizzato la popolazione”.

A questo punto, l’ingegner Raffaella Picecchi del comune di Avigliano ha chiesto all’esperto Francesco Ponziani se tali episodi come quelli avvenuti a Santa Restituta,  si possono ripetere. La risposta del membro della Protezione Civile Regionale dell’Umbria è stata quella che ‘al momento non ci sono situazioni di criticità e bisogna essere quindi tranquilli’

C’ è stato poi l’intervento dell’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella che ha ‘esposto il contributo che la Regione Umbria ha dato in questi anni per migliorare gli edifici attraverso contributi per il miglioramento sismico’. L’assessore ha poi ringraziato gli ospiti del convegno che ha invitato insieme al Sindaco per essere venuti fino ad Avigliano per ‘affrontare un tema che se dibattuto e discusso diventa meno preoccupante di quello che è.

Infine, il dibattito è stato chiuso dal sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti, il quale ha ‘invitato la platea presente a fare delle domande ai relatori: la più interessante è stata quella rivolta a Padre Martino’, al quale si chiedeva di rendersi disponibile ad effettuare per conto dell’Amministrazione Comunale di Avigliano la verifica della vulnerabilità delle scuole, l’esperto sismico ha risposto affermativamente alla domanda.

Dopo questa parentesi di confronto tra i relatori e il pubblico, il Sindaco ha ‘ringraziato tutti gli intervenuti, la Protezione Civile, e ha dato appuntamento tutti i presenti al prossimo evento su questo tema, invitando la popolazione a partecipare in maniera più numerosa, specialmente quando gli argomenti sono così interessanti”

 

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