Il Laboratorio del Paesaggio e le Maschere Umbre della Commedia dell’Arte Presentata nella sede del consiglio provinciale l'edizione 2020 de "Il Trionfo del Carnevale"

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Fotografia di copertina, da sinistra a destra: Marco Venturi, Daniele Gentili, Paola Contili, Luca Longhi, Paola Venturi ed Alberto Angeli

TERNI – 24 gennaio 2020 – Rosalinda, Nasotorto, Nasoacciaccato e Chicchirichella sono le maschere umbre della commedia dell’arte, nate e create ad Avigliano Umbro. Saranno loro le protagoniste dell’edizione 2020 del “Trionfo del Carnevale – Seicento Vicis, il secolo del Risveglio” che si svolgerà ad Avigliano dal’8 al 25 febbraio.

L’evento è organizzato dal Laboratorio del Paesaggio con il patrocinio del Comune e in collaborazione con la Pro Loco, l’ente Rinascimento di Acquasparta, i commercianti e le associazioni del territorio. L’edizione annuale è stata presentata stamattina in Provincia in una conferenza stampa dall’assessore Daniele Gentili, dal consigliere comunale Luca Longhi, dal maestro Marco Venturi per SoniOriginis, da Luciano Manni per l’ente Rinascimento di Acquasparta, da Alberto Angeli della pro loco, da Andrea Piacenti per i rioni di Avigliano Umbro e da Paola Venturi, presidente, e Paola Contili direttore artistico dell’associazione culturale Il Laboratorio del Paesaggio.

Il Trionfo del Carnevale si arricchisce di nuovi appuntamenti. Apre infatti la manifestazione la Masterclass di Commedia dell’Arte tenuta l’8 e il 9 febbraio al Teatro comunale dal Maestro Carlo Boso, autore, attore, regista, drammaturgo, docente della Commedia dell’Arte, fondatore dell’Académie Internationale Des Arts du Spectacle che ha sede a Versailles (FR). Il Maestro concluderà la Masterclass con una conferenza sulle Maschere Umbre della Commedia dell’Arte in collaborazione con la UILT Unione Italiana Libero Teatro.

Una tappa importantissima per le 4 maschere Umbre Rosalinda, Nasotorto, Nasoacciaccato e Chicchirichella che hanno visto la luce nel 2015 riscoperte da Oliviero Piacenti e Paola Contili da un’antica filastrocca tramandata oralmente. Stagisti da ogni parte d’Italia verranno per partecipare a questa Masterclass che per il nostro piccolo centro è un evento straordinario. Le 4 Maschere Umbre della Commedia dell’Arte, animate dalla creatività di Oliviero Piacenti e Paola Contili, hanno relazioni con tanti comuni limitrofi, trovano elementi di comunione nella genealogia, nel dialetto e nei modi di dire, nella gastronomia e nelle produzioni locali, così da rappresentare un vasta parte della Regione Umbria quali testimonial in Italia e nel mondo.

Per una connotazione ancora più marcata del legame delle Maschere Umbre col territorio, con la storia e con le tradizioni, la proposta de Il Trionfo del Carnevale-SEICENTO VICIS il Secolo del Risveglio vede la famiglia Vici e le Maschere Umbre legate insieme dai festeggiamenti per la nascita di una bambina molto desiderata, nata nel cuore dell’inverno vicino al periodo carnascialesco del 1649, la piccola Felice Paola, nipote di Settimio Vici Cavaliere dell’Ordine di Malta. La rievocazione storica dell’evento, alla seconda edizione, si svolge domenica 16 febbraio a Palazzo Vici, nel centro storico di Avigliano Umbro, dove verranno rappresentate scene di vita della famiglia Vici.

A seguire i festeggiamenti con il Corteo storico e la rievocazione in piazza del Gran Ballo Barocco, lo spettacolo delle Maschere della Commedia dell’Arte e poi musici e cantori, tamburini e sbandieratori per allietare il pubblico. Una manifestazione in grado di coniugare il presente e la storia, le Maschere Umbre e la riscoperta del Carnevale legato alla Commedia dell’Arte e al Seicento Aviglianese, che per mezzo della famiglia Vici ebbe la sua epoca di risveglio culturale economico ed artistico.

Quest’anno per sottolineare con maggior forza la valenza del tessuto artistico del periodo secentesco, prendono il via in seno alla manifestazione de Il Trionfo del Carnevale due filoni prettamente inerenti al seicento, due Festival ideati e diretti da Paola Contili, per dare nuova linfa vitale, facendo affluire nuove energie alla manifestazione, attraendo sempre nuovi artisti e nuove situazioni, allargando le possibilità di scambio artistico, sociale e culturale. Il Festival SoniORIGINIS canti e suoni delle nostre origini, del nostro risveglio culturale, è il concerto barocco in costume, a lume di candela, nella chiesa Parrocchiale che fu fatta costruire da Settimio Vici affrescata dal pittore Bartolomeo Barbiani, concerto in onore e alla presenza della famiglia Vici, insieme ai rappresentanti dei Rioni con i loro gonfaloni. Responsabile dell’evento è il Maestro Marco Venturi. Canta Francesca Romana Garroni. Il concerto si terrà il 22 Febbraio.

Il Festival ArsCOMEDIA arte della Commedia è aperto quest’anno dalla Compagnia I Fiori di Bacco con lo spettacolo Antigone per la regia di Carlo Boso. Si tratta di un’opera originale liberamente ispirata all’Antigone di Sofocle, racconta l’epopea della famiglia di Edipo illustrata da personaggi che indossano maschere alla maniera della Commedia dell’Arte. Tutto questo nasce da una profonda convinzione che anima da sempre Il Laboratorio del Paesaggio e cioè la forza della cultura attraverso la promozione delle varie discipline artistico-culturali: Cinema, Teatro, Danza, Musica, Poesia, Pittura, Gastronomia.

Tutto questo è Paesaggio. All’interno del ricco calendario anche altri appuntamenti: Il Premio Oliviero Piacenti alla creativita’ 2020 col coinvolgimento dei ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria del Comune di Avigliano Umbro per continuare a dare spazio alla creatività e a stimolare nuove produzioni col sostegno dell’ArtMuseO espressioni creative Oliviero Piacenti, nato con tale scopo, oltre a quello di preservare la grande memoria storica locale, La Battaglia dei Rioni, la sfida nei giochi popolari antichi per contendersi l’ambito Palio, che sarà custodito dal Rione per un anno intero e poi rimesso in gioco l’anno successivo.

La riscoperta di antichi giochi popolari sarà accompagnata dalla sfilata di gruppi mascherati con tema storico realizzati dai 4 rioni di Sant’Egidio, Madonna delle Grazie, Castelluzzo e Pian dell’Ara. Ogni rione in gioco sarà capitanato dalla maschera umbra corrispondente ed accompagnato da un sostanzioso gruppo di sostegno che sventolerà i colori rionali concorrerà per vincere il Palio.

Il messaggio di Carlo Boso da Versailles “Carissimi amici Aviglianesi è stato con immenso piacere che ho accolto la proposta fattami a Roma dall’amica Paola Contili concernente una mia possibile partecipazione alle manifestazioni culturali e teatrali ,organizzate il prossimio febbraio dalle associazioni e dagli Enti Locali , manifestazioni destinate a festeggiare la rinascita ed il Trionfo del Carnevale del Seicento Vicis. Sarà l’occasione per tutti noi di riportare in auge Rosalinda,Nasoaccicato, Nasotorto e Chicchirichella, le Maschere della Commedia Dell’Arte riscoperte e tanto amate dal Maestro Oliviero Piacenti , Maschere che tanto hanno contribuito a rendere famosa la tradizione del Teatro Italiano nel Mondo. Ed è proprio grazie a delle iniziative come la vostra, tese a far riscoprire l’immenso patrimonio culturale che la nostra bella Nazione racchiude in se ,che un nuovo Rinascimento Sociale, Culturale ,Artistico ed Economico potrà aver luogo in Italia. Evviva dunque il Trionfo del Carnevale de Seicento Vicis , occasione ambita da tutti noi per poterci incontrare, per meglio conoscerci e per trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio culturale unico al Mondo. Che la Festa cominci!”

Carlo Boso direttore dell’Accademia Internazionale Delle Arti dello Spettacolo della Citta di Versailles

Le parole di Paola Contili “Non mi era mai successo di emozionarmi per una conferenza stampa, eppure oggi è accaduto: mi sentivo una ragazzina e faticavo a trovare le parole e sicuramente durante l’intervista ho espresso concetti aggrovigliati, ma così erano le mie emozioni, aggrovigliate e i pensieri si affardellavano concitati… e tutto questo lo devo al Maestro Carlo Boso che da Versailles è voluto essermi vicino con un suo comunicato per la stampa e con una telefonata stamattina alle otto e mezzo. Dopo la morte di Oliviero credevo che mai più mi sarei emozionata a sentire la voce di un’artista, invece è accaduto: grazie Maestro, anche se per una volta ho fatto di certo la figura di una che fatica ad esprimersi”.

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