EventiL’intervento del parroco

Oggi è Sant’ Egidio, il patrono di Avigliano

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La festa del patrono di Avigliano Umbro. Oggi, venerdì, 1° settembre 2017, è Sant’Egidio. Negozi chiusi, e un momento di riflessione per tutta la comunità. Questa mattina, nella chiesa del rione alle 9 ci sarà una santa messa celebrata dal parroco di Avigliano, Don Piero Grassi.

Questa sera, invece, alle ore 20,30 una solenne processione con la partecipazione della S.F.A.U. Il percorso prevede la partenza dalla chiesa di Sant’Egidio, per poi attraversare Via Gramsci, Corso Roma, fino alla chiesa parrocchiale ‘Santissima Trinità’. Seguirà la celebrazione della Santa Messa, animata dal coro parrocchiale, alla quale parteciperanno le Autorità civili e militari, i rioni, le associazioni locali e le Parrocchie del Comune di Avigliano Umbro. Da sottolineare che le famiglie di Sant’Egidio illumineranno le proprie vie con dei ceri accesi.

Ecco le riflessioni del parroco di Avigliano Umbro, Don Piero Grassi (che ringraziamo per la collaborazione) sulla festa di Sant’Egidio:

“La festa del Patrono, per una comunità, è sempre un’occasione di confronto, riflessione e slancio per rimettere al centro le motivazioni e le ragioni della Speranza che hanno caratterizzato la vita di questi fratelli che la Chiesa ci indica come modelli e intercessori. La festa di sant’Egidio, patrono del nostro Comune, si colloca alla fine dell’estate e l’inizio di un nuovo Anno pastorale. E’ l’occasione per guardare al cammino compiuto dalla nostra comunità, alla sua vita liturgica, catechetica e di carità che ha avuto come centro la famiglia. In tante occasioni e modi abbiamo cercato di farci accanto alle famiglie per valorizzarne le risorse, per sostenerle nelle diverse situazioni, per condividere con loro traguardi e momenti difficili.

Certamente l’Oratorio ha avuto in questo anno un ruolo importante, diventando “luogo familiare per tante famiglie” con proposte di riflessione, di condivisione e di fraternità, che ha avuto il suo culmine nel Grest estivo cui hanno partecipato più di duecento tra bambini, ragazzi e giovani. Abbiamo anche avuto la gioia in questo anno di restituire alla comunità, dopo mesi di lavoro, una grossa parte degli affreschi della chiesa parrocchiale e la restaurata chiesa della Madonna delle Grazie.  L’assistenza spirituale ai malati, con la vista quindicinale dei Ministri straordinari della Comunione eucaristica, non ci ha fatto dimenticare le radici di questa comunità e il forte legame tra chi soffre per anzianità e malattia e il volto più giovane della Chiesa.

Non mancano motivi di preoccupazione anche in questa nostra piccola realtà per il decremento demografico, il diffondersi dell’uso di sostanze stupefacenti, alcool e video dipendenze. La Parrocchia e le Associazioni presenti sul territorio si stanno impegnando ciascuna secondo il proprio ruolo e carisma. Ma dobbiamo fare di più. La figura di sant’Egidio ci sproni ad un impegno maggiore per la crescita umana, sociale e spirituale del nostro paese”.  Don Piero

 Infine, per gli amanti di storia, facciamo alcuni cenni sulla vita del santo patrono di Avigliano.

Secondo alcuni esperti Egidio nacque ad Atene all’inizio del VII° secolo, andò in Provenza dove ‘mise in piedi’ un monastero nella città di Arles e per questo motivo fu nominato abate.

Tuttavia, c’è una leggenda molto interessante che parla della sua vita. Si narra, infatti, che Egidio era diventato un eremita e viveva in un luogo deserto in compagnia di un cervo. Durante una battuta di caccia, Egidio, intento a salvare l’animale con cui viveva, fu ferito dal re dei Goti, che si scusò con l’eremita per questo ‘errore’ donandogli delle terre, sulle quali egli costruì il monastero di Arles. Una volta divenuto famoso, Egidio, fu invitato da Carlo Martello che chiese perdono all’eremita per una colpa che non voleva confessare a nessuno, nemmeno a lui. La domenica successiva, mentre celebrava messa, a Egidio apparve un angelo che depositò sull’altare un biglietto nella quale era scritto il peccato che aveva fatto il sovrano: Carlo Martello fu così perdonato.

 

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