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Paolo Conti, la storia del portiere protagonista in Promozione: “Sogno di essere il numero 1 della Real Avigliano”

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AVIGLIANO UMBRO – 25 gennaio 2018 – Avigliano e il legame con i portieri Avigliano è ‘terra’ di giovani portieri in rampa di lancio. Non a caso il giovane Tommaso Vitali , classe 199 9in forza alla Ternana Unicusano (formazione Primavera) nato e cresciuto a Dunarobba,  è stato convocato recentemente in prima squadra nella trasferta di Empoli (. Per non parlare delle imprese calcistiche dell’attuale presidente della Real Avigliano, Emiliano Brunetti, che ha avuto anche lui un passato calcistico illustre come portiere, vestendo, tra le altre cose, la maglia del Todi in serie D e militando nella categorie dilettantistiche più ‘rinomate’ del calcio umbro.

Adesso c’è Paolo Conti Attualmente c’è un altro giovane estremo difensore di cui si parla un ‘gran bene’: è Paolo Conti, classe 2000 che milita nel campionato Promozione con l’Oratorio San Giovanni Bosco, e che domenica ha parato un rigore nel match con la Nestor, all’esperto attaccante Stefano Gammaidoni. Abbiamo intervistato Paolo, che ci ha raccontato la sua storia: dagli inizi ad Avigliano fino alla Promozione con l’Oratorio San Giovanni Bosco.

A che età hai iniziato a giocare a calcio e dove? Hai subito deciso di fare il portiere o ci sei arrivato col tempo?

“Ho iniziato all’età di 5 anni, ad Avigliano, ed il mio primo allenatore è stato Bruno Ranieri. Per quanto riguarda il ruolo, ho da subito deciso di fare il portiere. Da Avigliano sono poi passato al Campitello e ci sono stato per 7 anni, poi sono andato ad Amelia e quest’anno è il terzo che sono con la San Giovanni Bosco.”

Come hai vissuto il passaggio in Promozione e come ti trovi insieme a dei giocatori più grandi ed esperti? Ti aiutano con dei consigli?

“Il passaggio in Promozione è stata un’emozione stupenda. Sono stato molto felice, soprattutto perché ho potuto giocare insieme a mio fratello Francesco, che ora per vari motivi ha cambiato squadra. Con i compagni mi trovo molto bene, mi danno moltissimi consigli e a volte mi rimproverano per qualche errore di troppo, ma tutto serve per crescere. Sono davvero contento della fiducia che ripongono in me. Voglio ringraziare in particolare Manuel Mancini, il portiere titolare, perché mi aiuta sempre e costantemente nel mio percorso di crescita e mi supporta in tutto. Sono davvero contento di avere lui come compagno in questa avventura.”

Sensazioni a caldo sul rigore parato a Gammaidoni?

“Sicuramente non ti nascondo la mia contentezza per il rigore parato. Sono stato davvero felice della fiducia che i compagni e il mister hanno riposto in me. Parare un rigore ad un grandissimo calciatore come Gammaidoni è sicuramente un motivo di grande contentezza. Sono molto felice di quello che ho fatto e voglio dedicare la parata a mio fratello che purtroppo non ha continuato questo percorso con me.”

Come sta procedendo il vostro campionato? Ti ritieni soddisfatto di quanto fatto fin’ora dalla squadra?

“Certamente è una competizione molto dura; sapevamo di dover lottare fin dall’inizio e continueremo a farlo ogni giornata per raggiungere la salvezza, che è l’obiettivo che ci siamo prefissati da inizio stagione.”

Essendo nato e cresciuto qui ad Avigliano, speri di poter indossare un giorno la maglia della Real?

“Sicuramente sì. Nella società in cui gioco mi trovo benissimo, ma il mio sogno fin da bambino è quello di diventare il portiere della Real Avigliano e di poter indossare la maglia del mio paese.”

C’è un modello di portiere, in Italia o nel mondo, a cui ti ispiri?

“Fin da bambino il mio idolo è Iker Casillas. Mi sono sempre ispirato a lui ed ho sempre continuato a seguirlo, anche dopo che ha lasciato il Real Madrid.”

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