4 novembre, la vittoria sul fronte italiano Festa dell'Unità Nazionale, la memoria dei caduti

157

Avigliano 4 Novembre 2022 – Oggi il paese festeggia l’ unità nazionale con l’ annessione di Trento e Trieste nella battaglia di Vittorio Veneto e si commemorano nei nostri paesi i caduti della prima guerra mondiale. E’ una giornata importante perché l’ Italia dopo la disfatta di Caporetto nel 1917 ha creduto che fosse possibile distruggere gli austriaci ed annettersi i territori nel desiderio di raggiungere il processo di unificazione.

I RAGAZZI DEL’ 99 a fare la differenza sono stati i cosiddetti “ ragazzi del’99” ossia i soldati dell’ ultima leva , i diciottenni reclutati nel 1917 i quali,  proprio per la loro giovane età , ebbero un ruolo fondamentale negli attacchi contro gli austriaci, nelle fasi finali del conflitto. Tra questi ci sono i nostri zii, nonni , bisnonni che furono sottoposti ad un rapido addestramento e andarono a rinforzare le truppe italiane sul Piave e sul monte Grappa. Nonostante la giovane età e l’ inesperienza , si distinsero per il coraggio dimostrato, lasciando un segno profondo nella memoria popolare che a loro ha dedicato canti, quartieri , piazze e strade.

LA MEMORIA il 22 novembre 1917 i ragazzi del’ 99 ottennero l’ encomio dell’ esercito diramato sul bollettino militare ufficiale in cui si legge che “ i nostri giovani fratelli hanno mostrato d’ essere degni del retaggio di gloria che su loro discende “ . Non fu possibile calcolare con precisione il numero dei caduti , che fu comunque ingente ; i superstiti furono insigniti della Croce al valore militare e molti dei nostri parenti nati il 4 novembre , anni successivi, portano il nome di  Vittorio proprio per ricordare la memorabile vittoria che ha reso il nostro paese unito nell’ idea di nazione.

Riflessione Oggi è  anche una giornata per riflettere sul tema della guerra perché  forse agli inizi del’ 900 il mondo in senso ampio non aveva gli strumenti adeguati a livello istituzionale ed internazionale per risolvere le questioni,  ma oggi dovrebbe essere consolidato , dopo due guerre mondiali  e l’utilizzo di armi di distruzione come la bomba atomica , il fatto che non è ammissibile protrarre un guerra all’ infinito ( con riferimento al conflitto Russia/ Ucraina) per le gravissime conseguenze che ciò può determinare a livello mondiale . Pertanto chi può in termini istituzionali e diplomatici deve agire per una prospettiva di pace .

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *