Operazione ‘Toner’: c’è anche un marocchino residente ad Avigliano tra gli arrestati per droga

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TERNI – 10 luglio 2019 – C’è anche  il marocchino El Habib ‘Aziz’ Lakrad, residente ad Avigliano Umbro, tra gli arrestati dell’operazione ‘Toner’ che ha bloccato un ingente traffico di stupefacenti che si sviluppava tra Italia, Spagna e Marocco.

19 arrestati Il 46 enne è stato arrestato dai Carabinieri di Terni, insieme ad altre 18 persone, tutte ritenute responsabili a vario ‘titolo’ di un giro di droga che ormai da tempo era consolidato sulla piazza di Terni, in particolare nella zona del quartiere Campitello

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina dai Carabinieri di Terni, nel corso di una conferenza stampa. Il gruppo, di cui faceva parte anche Aziz Lakrad era in grado di incassare, secondo gli inquirenti, tantissimi soldi derivanti per l’appunto dall’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Il sodalizio criminale poteva anche contare su tantissimi clienti, tra cui dei liberi professionisti, che da semplici clienti diventavano degli spacciatori.

Il commento della Comunità Incontro di Amelia Molto preoccupata di questo fenomeno, ovvero l’allarme droga,  la Comunità Incontro di Amelia che ha emanato un comunicato stampa. Il responsabile di struttura Giampiero Nicolasi afferma: “

“Lo scenario attuale è molto complesso e articolato rispetto al passato, occorre pertanto un supplemento di analisi razionale del fenomeno senza facili esemplificazioni e un senso di responsabilità a tutto campo da parte di tutti gli attori, pubblici e privati, secondo il principio di sussidiarietà orizzontale e verticale. Basti pensare che a differenza del passato, oggi il mercato offre la possibilità al consumatore di confezionarsi il proprio prodotto in base ad esigenze personali. Sempre più giovani sperimentano oppioidi sintetici ottenuti prevalentemente via internet.  Non c’è dubbio  che l’overdose – aggiunge Nicolasi – rimane l’emergenza principale: non solo quelle tradizionali  causate da eroina e alcool ma quelle associate a infarti e ictus per abuso di cocaina e di crack o per ipertermia letale per eccesso di anfetamine e metanfetamine.

Dati allarmanti, che rimandano ad un’emergenza anche educativa, l’aumento significativo in termini percentuali di minori, come confermato dal nostro osservatorio, che ricorrono all’uso di sostanze di ogni tipo.  Il fenomeno riporta alla pressione del “gruppo dei pari” e al bisogno di socializzazione, di appartenenza e di identità.

 

 

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