Sismano e la sua festa si spostano verso l’estate

Posticipata di una settimana la tradizionale festa del borgo sito nel comune di Avigliano Umbro

Sismano – 13 giugno 2019 – Torna l’estate con essa le immancabili Sagre paesane. E, nel comune di Avigliano Umbro, ad inaugurare la stagione estiva caratterizzata da queste manifestazioni eno-gastronomiche di carattere popolare vi è il caratteristico e rurale borgo di Sismano con “Sismano in Festa”, evento organizzato dal Circolo A.C.L.I. Sismano “Giuseppe Frasca”, presieduto da Germano Frasca. Dopo il tradizionale “Pomeriggio alla Mestaiola di Civitella” del 9 giugno scorso, con la Santa Messa e la Processione, domani sera prenderanno ufficialmente il via le serate danzanti e la taverna, con i deliziosi piatti tipici preparati dalle sapienti mani di Maria Rita Frasca, da tutti conosciuta come La Rita (alla quale abbiamo dedicato anche un articolo nel giugno del 2017, https://www.aviglianonews.it/i-racconti-della-rita-frasca-per-tutti-la-rita/). Abbiamo voluto ascoltare la voce di Roberto Oddi, storico collaboratore della festa, per porgli alcune domande in merito a questa ed alla scorsa edizione della manifestazione.

“La Rita” nel suo regno: la cucina
A sinistra, con la polo verde chiaro, il presidente del Circolo A.C.L.I. di Sismano Germano Frasca. Vicino a lui (in primo piano) il consigliere Sauro Passagrilli. A destra, sempre in primo piano, l’ex Presidente ed attuale consigliere Tonino Oddi
Roberto Oddi

 Da cosa è dipesa la decisione di spostare temporalmente la festa in avanti di una settimana?

Principalmente per meglio organizzarci dal punto di vista logistico con le altre sagre della zona, le quali hanno anche loro subito delle variazioni dal punto di vista temporale. Abbiamo poi colto al volo l’occasione di spostare alla metà di giugno la nostra festa per avere un clima meteorologico maggiormente favorevole, essendoci delle temperature più estive ed una minore possibilità di pioggia. Da un punto di vista storico, infine, negli anni ’90 era questo l’usuale periodo di effettuazione della festa.

Come si è svolta l’edizione 2018 sotto la Circolare Gabrielli e come vi siete attrezzati per quest’anno?

Abbiamo dovuto predisporre tutti i vari adempimenti legali e quelli relativi alla sicurezza nelle settimane appena precedenti la festa, dovendo terminare le ultime questioni burocratiche in corso di svolgimento. Per quello che riguarda la situazione del 2019 abbiamo qualcosa di abbastanza simile dal punto di vista legislativo. Ci siamo trovati quindi assai meglio, avendo avuto maggior tempo sia per informarci sia per predisporre il piano di sicurezza. Come evento, siamo forniti di security effettuata da una ditta esterna oltre ad avere i nostri volontari della protezione anti-incendio.

Qualitativamente e quantitativamente come è andata l’edizione 2018?

Dal punto di vista quantitativo siamo stati in linea con gli anni precedenti, mentre, dal punto qualitativo, avendo avuto un maggior carico dal punto di vista della burocrazia, ci siamo trovati un po’ ad arrancare a causa nel minor numero di volontari presenti; e questa mancanza, purtroppo, si è ripercossa anche sulla festa di quest’anno.

Ti riferisci alla mancata effettuazione del Brillo parlante?

Sì, purtroppo. Non l’abbiamo fatto per una questione di carattere economico, come qualcuno può essere stato indotto a pensare, ma per una mera e malaugurata mancanza di personale a livello organizzativo: essendo maggiormente importante la Taverna come evento, abbiamo dovuto spostare il personale dedicato al Brillo Parlante sulla zona Taverna, al fine di coprire i vari buchi che si erano venuti a creare.

Quali sono le aspettative per il 2019?

Ci siamo compattati per fare poche cose, ma fatte bene e ci aspettiamo quindi che la taverna abbia un buon successo, date le previsioni meteorologiche per ora a noi favorevoli. Ci attendiamo delle serate estive e piacevoli.

Le strappatelle alla contadina

Piatti tipici Ormai conosciutissime le tipiche vivande preparate dalla Rita all’interno della Taverna. Piatto forte sono le notissime “strappatelle alla contadina”, degli gnocchetti irregolari fatti con acqua e farina poi conditi con abbondante “sugo finto”, ovvero fatto solo con passata di pomodoro, odori e spezie, senza la carne. A completare il tutto una abbondante spolverata di formaggio “misto”, parmigiano e pecorino. Altro “piatto re” della manifestazione è lo stinco di maiale arrosto con le patate, la cui carne (rigorosamente di filiera corta) viene sottoposta ad una lunga processo di marinatura prima di essere cotta prolungatamente. A completare il ricco menù della taverna vi è l’antipasto misto, gli gnocchi al sugo di castrato, le braciole anche esse di castrato, le salsicce di maiale arrosto nonché la tipica ed immancabile torta al testo umbra. Al termine del pasto sarà poi possibile degustare una delle crostate di marmellate miste, tutte rigorosamente di produzione artigianale.

Lo stinco di maiale arrosto con patate

Musica e spettacolo Sempre domani sera avranno inizio le serate danzanti, aperte dall’Orchestra di Roberto Anselmi. Nella stessa serata verrà poi inaugurata la pesca di beneficenza. Segnaliamo poi la serata di domenica 16 giugno che vedrà la partecipazione della grande orchestra di Vanessa Moro. Nella giornata di chiusura, quella di domenica 23 giugno, alle ore 17 ci sarà il concerto della S.F.A.U. di Avigliano Umbro, seguito, alle ore 21, dalla serata danzante con l’orchestra di Fabrizio e I Simpatici Italiani. A concludere la manifestazione, alle ore 23 e 30, l’estrazione della tradizionale lotteria di Sismano.

Qui sotto, alcune foto dell’edizione 2018 oltre al programma della festa del 2019

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